Inventario
vele Regate Open
In una regata Open si corre in tempo reale e normalmente
la flotta viene divisa in categorie considerando
soltanto la lunghezza al galleggiamento della
barca.
La progettazione delle vele per questo tipo di
regate è svincolata dal regolamento, il velaio
può mettere a frutto tutta la sua esperienza e
il bagaglio di conoscenze e innovazioni tecniche
senza dover fare i conti con il certificato di
stazza.
L’unica restrizione riguarda le norme di sicurezza
per cui a bordo ci dovrà sempre essere una tormentina,
un fiocco 4 e una randa di cappa.
La progettazione si focalizza sui parametri fondamentali
del momento raddrizzante (stabilità) e delle prestazioni
previste della barca nelle diverse andature. Questi
fattori determinano la scelta del tipo di vele
e delle loro superfici e geometrie.
Qui di seguito diamo qualche notizia sulle tre
vele che caratterizzano di più il corredo di una
barca open: Randa, Gennaker, Frullone.
RANDA
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Randa
Open |
Recenti studi di aerodinamica hanno dimostrato
che la geometria ideale della randa è di forma
ellittica e non triangolare come siamo abituati
a vedere. Una randa ellittica non è realizzabile,
ma una randa con la balumina molto allunata, il
più possibile larga in alto è ciò che normalmente
facciamo alla Baraonda Sailmakers per le barche
che regatano in classe Open. La superficie che
riusciamo a guadagnare nella metà superiore della
vela è particolarmente efficiente soprattutto
con venti leggeri e medi e se la barca è stabile.
L’assenza di un paterazzo di poppa fisso, sostituito
dalle sartie volanti, ci consente di dare il giusto
allunamento senza essere vincolati dall’attrezzatura
della barca .Una randa allunata richiede molta
cura nella scelta delle stecche che devono essere
robuste e avere la giusta rigidità e non devono
consentire che la vela si rovesci all’indietro
oppure chiuda troppo.
Le rande Baraonda sono il risultato dell’ analisi
di questi e di altri fattori; ne risulta un prodotto
molto elaborato con grandi caratteristiche di
efficienza e robustezza.
GENNAKER
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Gennaker |
Questa vela, fortemente penalizzata dal regolamento
IMS, trova libero utilizzo nelle regate di classe
Open. È possibile armare il gennaker su un tangone
di lunghezza maggiorata oppure su un bompresso
per aumentarne l’efficienza e la superficie. La
caratteristica geometria asimmetrica con l’inferitura
più lunga della balumina la rende particolarmente
efficiente con angoli di vento apparente compresi
tra 110° e 70°.
La possibilità di poter quadrare con l’utilizzo
del tangone aumenta il suo range di utilizzo anche
fino a 150° di vento apparente facendone una vela
molto versatile e sempre veloce.
Le nostre esperienze su questa vela dal "Moro
di Venezia" a "Luna Rossa" e alle più recenti
regate in Adriatico e in Tirreno sono sempre state
positive e ci consentono di proporla con sicurezza
come arma vincente per regate di qualsiasi livello.
FRULLONE
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Frullone |
Chiamata anche "CODE 0 " questa vela è un genoa
leggero avvolgibile non inferito armato in testa
d’albero e murato quando possibile sul bompresso.
È la vela per la bonaccia e viene utilizzato in
un range che va da 0 a 5 nodi di vento reale.
Quando viene issato su barche con spiccate doti
di velocità a causa del vento apparente che crea
già con 3 nodi deve essere sostituito. L’aumento
della catenaria è il primo segnale che ci indica
che è arrivato il momento del cambio.
Dei test ripetuti ed accurati possono fornirci
dati fondamentali per individuare per ogni singola
barca l’utilizzo ideale di questa vela.
Il materiale di costruzione può essere il Mylar
o il Kevlar scelti nelle loro grammature più leggere.